giovedì 14 aprile 2011

Non ti muovere

« Io non so le persone quando muoiono dove vanno, ma di sicuro so dove restano.
Chi ti ama c'è sempre, c'è prima di te, c'è prima di conoscerti. »

(Timoteo interpretato da Sergio Castellitto)



Non ti muovere è un film del 2004, diretto da Sergio Castellitto, tratto dal romanzo omonimo di Margaret Mazzantini, interpretato dallo stesso Castellitto, Penélope Cruz e Claudia Gerini. È stato presentato nella sezione Un Certain Regard al 57° Festival di Cannes. Trama


La figlia quindicenne di Timoteo è vittima di un incidente in motorino. Viene trasportata nella struttura dove il padre lavora come chirurgo. Malgrado il suo lavoro, Timoteo non vuole assistere all'intervento per la rimozione di un ematoma subdurale. La ragazza è sotto i ferri in pericolo di vita e lui, durante l'attesa del risultato dell'operazione, si affaccia alla finestra dove scorge una donna che si siede su una sedia al centro di un incrocio di corridoi che portano alla struttura ospedaliera. La donna è seduta di spalle e indossa un paio di scarpe rosse. Timoteo ha un fremito quando la vede, perché la ragazza è Italia, una donna che lui aveva incontrato più di dieci anni prima. Con quell'immagine, Timoteo ripercorre mentalmente l'incontro e la storia con questa donna che comincia in un pomeriggio d'estate nel quale rimane a piedi con la macchina in una borgata. Si reca allora in un bar, dove attende l'arrivo del meccanico che però tarda. Italia, che lo vede in difficoltà, lo invita a casa sua per fare una telefonata, dato che la cabina telefonica è inutilizzabile. Lui accetta e poi ritorna al bar ad aspettare il meccanico.

Nell'attesa, beve alcuni bicchieri di vodka e dopo alcune ore, ritorna a casa di Italia per chiederle di poter usare ancora il telefono. Timoteo, ubriaco, violenta la ragazza e poi, dopo averle chiesto scusa, torna a casa dalla moglie. Dopo qualche giorno, si reca di nuovo dalla donna per chiedere nuovamente scusa ma appena la vede, le usa di nuovo violenza. Comincia così una relazione con Italia, una donna di borgata, sola e di origine albanese, che nella sua vita ha sempre subito violenze da parte degli uomini. Timoteo, prova un sincero sentimento per questa ragazza così sfortunata, anche se la loro relazione inizia con una violenza; si rende conto che con lei può essere se stesso e che non lo fa sentire inadeguato come sua moglie Elsa, molto più volubile.

Italia rimane incinta e Timoteo inizialmente le chiede di abortire ma successivamente, spinto dall'amore che ha per lei, decide lasciare Elsa incoraggiato da questa notizia. Nel momento in cui decide di parlarle, anche lei gli confida di aspettare un figlio. Italia, insospettita dal fatto che lui sparisce per un certo periodo senza darle spiegazioni, decide di abortire comunque con l'aiuto di alcune zingare che vivono in zona. Intanto, dopo aver scoperto che anche Elsa era incinta, Italia decide di sparire dalla vita di Timoteo. I due non si rivedranno fino all'arrivo della bambina partorita da Elsa e in occasione di questa nascita, Timoteo realizza che senza Italia non può vivere e decide di stare con lei per sempre. Partono per un viaggio alla ricerca delle radici della ragazza ma durante il tragitto, Italia si sente molto male a causa di un'infezione all'utero procuratole dall'intervento delle zingare. Arrivati ad un ospedale in costruzione, sarà lo stesso Timoteo a tentare di salvarle la vita, inutilmente. La ragazza muore durante la notte e lui paga un'agenzia di pompe funebri per poterla seppellire nel suo paese.

Disperato, torna a casa a continuare la sua vita con la sua famiglia. Dopo questi ricordi, dalla sala operatoria esce una sua collega che le dice che sua figlia è fuori pericolo e Timoteo, affacciato di nuovo verso la figura di Italia seduta, si rende conto che aveva solo immaginato la sua presenza, giustificando questo momento un modo di sentirsela vicino nel momento in cui ne aveva più bisogno.
Titolo originale: Non ti muovere
Paese: Italia/Spagna/Gran Bretagna
Anno: 2004
Durata: 125 min
Genere: drammatico
Regia: Sergio Castellitto
Soggetto: Sergio Castellitto, Margaret Mazzantini

Interpreti e personaggi

* Sergio Castellitto: Timoteo
* Penélope Cruz: Italia
* Claudia Gerini: Elsa
* Marco Giallini: Manlio
* Angela Finocchiaro: Ada
* Pietro De Silva: Alfredo
* Elena Perino: Angela
* Vittoria Piancastelli: Raffaella
* Renato Marchetti: Pino, il barista

Fotografia: Gianfilippo Corticelli
Montaggio: Patrizio Marone
Musiche: Lucio Godoy, Vasco Rossi, Europe

Premi:

* 2 David di Donatello 2004: migliore attrice protagonista (Penélope Cruz) e miglior attore protagonista (Sergio Castellitto)
* 1 Ioma 2004:Miglior film italiano in ex aequo con Buongiorno Notte

Regia e sceneggiatura

La sceneggiatura del film è tratta dal romanzo omonimo scritto da Margaret Mazzantini, autrice e moglie di Castellitto.
La pellicola ripercorre in flashback la relazione tra Timoteo e Italia e i motivi della loro rottura.

Critica e stampa

Nel film l'attrice Penélope Cruz recita in lingua italiana e la sua interpetazione è stata elogiata dalla stampa di tutto il mondo. Il San Francisco Chronicle l'ha definita "La nuova Anna Magnani del 21° secolo, in grado di comunicare la sua essenza in italiano meglio di quanto non riesca a fare in inglese"

Walk the line: Quando l'amore brucia l'anima

Quando l'amore brucia l'anima è un film statunitense che narra la storia del giovane cantante Johnny Cash, mito americano, e della sua turbolenta storia d'amore con June Carter Cash.

Tratto dai libri Man in Black, dello stesso Cash, e Cash: An Autobiography, ancora di Cash e Patrick Carr, la pellicola ricevette una grande accoglienza di critica e di pubblico, aggiudicandosi 3 Golden Globe nella categoria "musical/commedia" e cinque nomination agli Oscar 2006, di cui uno solo poi conquistato dalla protagonista Reese Witherspoon

Trama
La storia inizia in Arkansas, all’epoca della grande depressione, e narra le origini della carriera di Cash: da semplice figlio di un mezzadro, passando per i suoi tour scatenati con pionieri del rock and roll come Elvis Presley, Carl Perkins, Roy Orbison, Jerry Lee Lewis e Waylon Jennings, al concerto (rimasto indimenticabile) del 1968 ed alla galera a Folsom.

Colonna sonora

Le canzoni presenti nel film sono state magistralmente cantate dagli attori stessi: la colonna sonora del film è composta da Get Rhythm', I Walk the Line, Ring of Fire, Cry Cry Cry, Folsom Prison Blues, Home of the Blues, Cocaine Blues, interpretate da Joaquin Phoenix, Jackson, It Ain't Me Baby, duetto tra Phoenix e Reese Witherspoon, a cui si aggiungono You're My Baby, cantata da Johnathan Rice, That's Allrigth Mama e Milkcow Blues Boogie, cantate da Tyler Hilton, I'm a Long Way from Home, cantata da Shooter Jennings, Lewis Boogie Blues, cantata da Waylon Payne, e per concludere Wildwood Flower e Jukeboxe Blues, interpretate da Reese Witherspoon. Phoenix e Witherspoon erano già stati scelti dai Cash per interpretarli nel film prima del loro decesso.




Walk the line



Walk the Line


Interpreti e personaggi

* Joaquin Phoenix: Johnny Cash
* Reese Witherspoon: June Carter Cash
* Ginnifer Goodwin: Vivian Cash
* Robert Patrick: Ray Cash

Approfondimenti:

http://it.wikipedia.org/wiki/June_Carter_Cash
http://it.wikipedia.org/wiki/Johnny_Cash

Hancock

Hancock è un film del 2008 diretto da Peter Berg, ed interpretato da Will Smith.
Il film ha debuttato nella sale cinematografiche statunitensi il 2 luglio 2008, mentre in Italia è uscito nelle sale il 12 settembre 2008.



trama del film

John Hancock (Will Smith) è un supereroe alcolizzato affetto da amnesia. Nonostante sia perennemente sotto l'effetto dell'alcool salva vite e arresta criminali, tuttavia i suoi interventi provocano generalmente enormi danni e di conseguenza non solo hanno un costo rilevante per la città di Los Angeles, ma rendono Hancock decisamente impopolare. Gli abitanti della città alla fine si dichiarano stanchi della presenza di Hancock e lo esortano a lasciare la città. Hancock però non dimostra nessun interesse per l'opinione altrui, anzi manifesta uno sprezzante disinteresse anche per le numerose convocazioni in tribunale, a cui non si presenta mai. Un giorno Hancock salva Ray Embrey (Jason Bateman) che era rimasto bloccato con la sua auto sulle rotaie di un treno; Hancock per salvarlo ferma il treno che stava sopraggiungendo provocando il deragliamento disastroso dei vagoni che si accavallavano l'uno sull'altro.
Ray Embrey è un PR che sentendosi in debito verso Hancock decide di aiutarlo a rilanciarne l'immagine. Intanto un procuratore distrettuale vuole mandare Hancock in prigione e Ray gli consiglia come prima cosa di costituirsi. Con riluttanza Hancock decide di andare in galera e intanto promette alla città di essere migliore. Il piano di Ray è di fare in modo che la cittadinanza si renda conto che senza gli interventi di Hancock la situazione peggiorerà, e intanto cerca di convincere Hancock a non bere più e a comportarsi in modo gentile con gli altri.
Come previsto da Ray dopo un po' di tempo il capo della polizia è costretto a convocarlo per risolvere una situazione molto difficile: dei rapinatori, armati fino ai denti, si sono asserragliati in una banca prendendo degli ostaggi e una donna poliziotto ferita è rimasta bloccata sotto il fuoco dei rapinatori. Hancock si fa convincere ad intervenire adottando il nuovo modo di fare suggeritogli da Ray e indossando un nuovo costume da supereroe.
Salva la donna, tutti gli ostaggi e neutralizza la banda. Come conseguenza della sua eroica impresa, questa volta portata a termine senza procurare inutili danni e senza indispettire le forze dell'ordine, Hancock, come aveva previsto Ray, diventa improvvisamente molto popolare. Per festeggiare il suo ritorno, Ray e sua moglie Mary (Charlize Theron) decidono di portarlo a cena, durante la quale Hancock racconta di essersi risvegliato 80 anni prima in un ospedale e di non sapere niente della sua vita precedente.
Più tardi quella notte dopo aver riportato a casa Ray, che ubriaco si addormenta subito, Hancock si sente irresistibilmente attratto da Mary e cerca di baciarla, ma Mary nel sottrarsi a lui rivela sorprendentemente di avere i suoi stessi poteri, scaraventandolo violentemente fuori dalla casa attraverso la parete della cucina e gli intima di non rivelare niente a Ray, temendo altrimenti di rovinare il suo matrimonio.
La mattina dopo Hancock le chiede delle spiegazioni e Mary si dichiara disponibile a parlare con lui nel pomeriggio presso la roulotte dove vive Hancock. I due hanno un duro confronto e dopo che Mary gli rivela che loro due sono gli ultimi sopravvissuti della loro specie, lo minaccia intimandogli di non rivelare niente a Ray. Hancock però ne vuole sapere di più, e vuole innanzi tutto capire che genere di rapporti c'erano tra loro due prima che fosse colpito dall'amnesia, Mary gli risponde che sono fratello e sorella, ma Hancock non le crede (data la tensione passionale tra loro) e iniziano a litigare, producendo durante lo scontro vari danni in città, e scatenando anche diversi potenti fenomeni meteorologici. Alla fine Mary gli rivela che loro due erano una coppia.
Durante il loro scontro sfortunatamente Ray li vede e successivamente Mary è costretta a confessare alla presenza di Hancock che erano marito e moglie e che sono gli ultimi perché gli altri hanno formato coppie e sono morti. Hancock, amareggiato per aver scoperto di essere stato abbandonato e lasciato credere di essere da solo al mondo se ne va confuso. Successivamente mentre si trova suo malgrado coinvolto in una rapina in un negozio, Hancock viene ferito da colpi d'arma da fuoco e finisce in ospedale. I media diffondono la notizia, rivelando dove si trova. Mary va a trovarlo in ospedale e gli dice che li hanno creati a coppie e quando sono vicini per abbastanza tempo perdono i poteri. È infatti per effetto della frequentazione di Mary che è diventato vulnerabile alle pallottole.
Dei criminali evasi che l'hanno a morte con Hancock, tra cui Kenneth "Red" Parker Jr., l'ideatore della spettacolare rapina sventata da Hancock in occasione del suo ritorno in azione e a cui ha staccato la mano per toglierli il detonatore, cercano di ucciderlo in ospedale approfittando della nuova e inattesa condizione di vulnerabilità. Mary viene gravemente ferita nel tentativo di proteggerlo. Hancock, solo e completamente vulnerabile, viene ferito ripetutamente dai criminali. Anche se riesce ad eliminarne due scaraventandoli fuori dall'edificio, il capo della banda Red sembra ad un certo punto in grado di sopraffarlo, ma prima che il criminale gli spari il colpo di grazia Ray arriva e lo neutralizza con un'ascia antincendio, dopo avergli staccato anche l'altra mano.
Hancock con un ultimo sforzo si allontana, così Mary riesce a salvarsi ed egli riprende i superpoteri. Hancock accetta finalmente la sua vita da supereroe e si trasferisce a New York per allontanarsi da Mary e permettere a lei e a Ray di vivere una tranquilla esistenza. Una sera, mentre Ray e Mary passeggiano sulla banchina di Santa Monica, Hancock gli telefona e gli dice di guardare in alto nel cielo: ha scolpito sulla luna il marchio che Ray cercava di proporre a diverse multinazionali per ringraziarlo ed aiutarlo nel suo tentativo di cambiare il mondo.

http://www.sonypictures.it/film/hancock/

Il buio nell'anima

Il buio nell'anima

Il buio nell'anima (The Brave One) è un film del 2007 diretto da Neil Jordan.

Titolo originale The Brave One
Lingua originale inglese
Paese USA/Australia
Anno 2007

Interpreti e personaggi
Jodie Foster: Erica Bain
Terrence Howard: Detective Mercer
Naveen Andrews: David
Nicky Katt: Detective Vitale
Mary Steenburgen: Carol
Jane Adams: Nicole
Zoë Kravitz: Chloe

Trama
Erica Bain (Jodie Foster) è la conduttrice radiofonica di un programma chiamato "Street Walk". Ama il suo lavoro e soprattutto il suo fidanzato David (Naveen Andrews) che deve presto sposare. Una notte tornando a casa insieme a lui, subisce un'aggressione da parte di alcuni balordi che la feriscono gravemente e le uccidono il fidanzato. Con il tempo le ferite del corpo guariscono ma quelle dell'anima faticano a cicatrizzarsi, facendo nascere in lei un misto di paura e vendetta che la porteranno a farsi giustizia da sola. Si procura una pistola ed impara ad usarla. Ammazza un rapinatore, due balordi in metropolitana, un depravato. E continua il suo lavoro alla radio. Ma quando la storia che un anonimo giustiziere miete vittime comincia a dilagare, il detective Sean Mercer (Terrence Howard) inizia ad indagare, mettendosi sulle sue tracce.
« In giro c'è chi si crede Dio »
(dialoghi dal film)

La colonna sonora è interamente curata dal compositore italiano Dario Marianelli, con l'aggiunta dell'intenso brano di Sarah McLachlan Answer.


IL BUIO NELL'ANIMA (monologo sulla paura)


Jodie Foster

Young Actress Jodie Foster


http://it.wikipedia.org/wiki/Jodie_Foster
http://it.wikipedia.org/wiki/Terrence_Howard

Hachiko - Il tuo migliore amico

Hachiko - Il tuo migliore amico (Hachiko: A Dog's Story) è un film del 2009 diretto da Lasse Hallström basato sulla storia del cane giapponese Hachikō.

Il film inizia con il racconto di Ronnie Wilson in una classe delle elementari. Egli considera il cane del nonno come un eroe, ed inizia a narrare la sua storia. Parker Wilson (Richard Gere) è un professore universitario di musica che ogni giorno prende il treno per recarsi al lavoro. Una sera, mentre ritorna a casa, trova un cucciolo di akita smarrito e decide di portarlo a casa in attesa che il padrone venga a reclamarlo. La moglie Cate (Joan Allen) è inizialmente contraria a tenere il piccolo akita, soprattutto a causa del dolore provato tempo prima per la morte del precedente cane. Alla fine deve però arrendersi al desiderio del marito e della figlia Andy (Sarah Roemer) di adottarlo. Tra il professore e Hachi si viene a creare un legame indissolubile, tanto che ogni mattino il cane accompangna il padrone fino alla stazione e vi torna al pomeriggio al suo rientro. Un giorno, durante una lezione, Parker muore in seguito ad un infarto. Il cane lo attenderà alla stazione per tutta la sera fino a quando non verranno a riportarlo a casa. Nei giorni seguenti Hachiko scappa di casa, recandosi nella piazzetta di fronte alla stazione nella vana attesa che il suo padrone ritorni. Vi rimarrà per circa undici anni, fino al giorno della sua morte. In una notte nevosa sentendo che non gli resta molto da vivere si reca per l'ultima volta alla stazione in attesa del suo padrone; nei suoi ultimi istanti ripensa ai bei momenti vissuti con il padrone e immagina che egli sia tornato e che lui possa finalmente rincontrarlo, dopodiché esala l'ultimo respiro. Il film ritorna quindi sulla classe di Ronnie che a racconto terminato è riuscito a commuovere tutta la classe. La scena finale ci mostra che anche Ronnie come suo nonno ha adottato un cucciolo di akita e che ha chiamato anche questo cucciolo con il nome di Hachi.
per approfondimenti sul film continua a leggere qui
http://it.wikipedia.org/wiki/Hachiko_-_Il_tuo_migliore_amico

La vera storia di Hachikō

Hachikō (ハチ公?) (10 novembre 1923 – 8 marzo 1935) fu un cane di razza Akita. Dopo la morte del suo padrone, Hidesaburō Ueno, si recò ogni giorno, per quasi dieci anni, ad attenderlo, invano, alla stazione, in cui l'uomo prendeva il treno.
La vicenda ebbe un enorme riscontro nell'opinione pubblica dell'epoca e ben presto Hachikō divenne, in Giappone, un emblema di affetto e lealtà. Nel 1934, al fedele animale fu dedicata una statua e, negli anni, la sua storia divenne il soggetto di film e di alcuni libri. Conosciuto anche come Chūken Hachikō (忠犬 ハチ公,? letteralmente cane fedele Hachikō), il suo vero nome era Hachi (il suffisso "kō" è usato come vezzeggiativo)
Hachikō nacque in una fattoria di Odate, nella Prefettura di Akita, il 10 novembre 1923.[1] Era un esemplare maschio di Akita bianco. All'età di due mesi, venne adottato da Hidesaburō Ueno, un professore universitario del dipartimento agricolo di Tokyo, che lo portò con sé nella sua abitazione a Shibuya. Ogni mattina, il professor Ueno, pendolare per esigenze di lavoro, si dirigeva alla stazione di Shibuya per andare a lavorare. Il suo fedele cane lo accompagnava sempre e ritornava alla stazione quando il suo padrone rientrava dalla giornata lavorativa.
Il 21 maggio 1925, Ueno morì di ictus mentre era all'università. Hachikō, come ogni giorno, si presentò alla stazione per le tre del pomeriggio (l'orario in cui il suo padrone solitamente arrivava), ma il professor Ueno non era ancora tornato. Il cane attese invano il suo arrivo. Ciononostante, tornò alla stazione il giorno seguente e fece così anche nei giorni successivi. Con il passare del tempo, il capostazione di Shibuya e le persone che prendevano quotidianamente il treno iniziarono ad accorgersi di lui e cercarono di accudirlo, offrendogli cibo e riparo.
Con il tempo, tutto il popolo giapponese venne a conoscenza della storia di Hachikō; molte persone cominciarono ad andare a Shibuya solo per vederlo e per poterlo accarezzare. Nonostante il passare degli anni e il progressivo invecchiamento, il cane continuò comunque a recarsi alla stazione, esclusivamente la sera, quando il suo padrone sarebbe dovuto arrivare. Nell'aprile 1934, venne realizzata, ad opera dello scultore Teru Ando, una statua in bronzo con le sue sembianze, posta nella stazione di Shibuya; un'altra simile venne eretta ad Odate, la sua città natale; lo stesso cane fu presente all'inaugurazione.


Hachikō esposto al Museo di Shibuya
L'8 marzo 1935 Hachikō morì di filariasi all'età di dodici anni, dopo aver atteso ininterrottamente per ben dieci anni il ritorno del suo padrone. La sua morte impietosì la comunità nipponica; la notizia venne inserita in tutte le prime pagine dei giornali giapponesi e venne dichiarato un giorno di lutto per ricordare il suo reiterato gesto di fedeltà nei confronti del padrone.[2]
Durante la seconda guerra mondiale, il governo giapponese, necessitando di quantità ingenti di metalli per costruire le armi, ordinò di usare anche quello della statua di Hachikō. Nel 1948, tre anni dopo la fine del conflitto, Takeshi Ando, figlio di Teru, ricevette la commissione di scolpire una nuova statua raffigurante il cane, sempre nello stesso posto di quella precedente.
Nonostante il corpo di Hachikō sia stato preservato tramite tassidermia ed esposto al Museo Nazionale di Natura e Scienza a nordovest della stazione, alcune sue ossa sono sepolte nel cimitero di Aoyama, accanto alla tomba del professor Ueno. L'8 aprile di ogni anno, in Giappone viene organizzata una cerimonia per ricordare Hachikō, alla quale partecipano vari amanti dei cani che portano il loro omaggio alla sua lealtà e alla sua devozione.

Per approfondimenti sulla storia del cane continua a leggere qui

http://it.wikipedia.org/wiki/Hachik%C5%8D

Invictus - L'invincibile

Invictus - L'invincibile


Il film è un adattamento cinematografico del romanzo Ama il tuo nemico di John Carlin, a sua volta ispirato a fatti realmente accaduti. La trama si sviluppa attorno agli eventi che ebbero luogo in occasione della Coppa del Mondo di rugby del 1995, tenutasi in Sudafrica poco tempo dopo l'insediamento di Nelson Mandela come presidente della nazione.


Lo stesso Mandela, interpretato da Morgan Freeman, è fra i protagonisti del film, insieme al capitano della nazionale sudafricana di rugby (gli Springboks), Francois Pienaar (Matt Damon).


http://it.wikipedia.org/wiki/Invictus_-_L%27invincibile


La storia è ambientata in Sudafrica, nel periodo immediatamente successivo alla caduta dell'apartheid (quindi nel 1995) e all'insediamento di Nelson Mandela come presidente. Appena entrato in carica, Mandela si pone l'obiettivo di rappacificare la popolazione del paese, ancora divisa dall'odio fra i neri e i bianchi afrikaner. Simbolo di questa spaccatura diventa la nazionale di rugby degli Springboks, simbolo dell'orgoglio afrikaner e detestata dai neri, che proprio in seguito alla caduta del regime dell'apartheid viene riammessa nelle competizioni internazionali dopo un boicottaggio di circa un decennio. In vista della Coppa del Mondo del 1995, ospitata proprio dal Sudafrica, Mandela si interessa delle sorti della squadra, con la speranza che una eventuale vittoria contribuisca a rafforzare l'orgoglio nazionale e lo spirito di unità del paese. In particolare, entra in contatto con il capitano François Pienaar, facendogli capire l'importanza politica della incombente competizione sportiva. Questa frequentazione fra Pienaar e Mandela dà inizio a una serie di eventi che rafforzano il morale degli Springboks (reduci da un lungo periodo di sconfitte) e li conducono fino a una insperata vittoria in finale contro i temibili All Blacks. Il successo della nazionale diventa simbolo della grandezza della neonata "Rainbow Nation".




http://it.wikipedia.org/wiki/Invictus_%28poesia%29
La poesia è citata nel film del 2009 Invictus - L'invincibile di Clint Eastwood. Viene infatti usata da Nelson Mandela (Morgan Freeman) prima per alleviare gli anni della sua prigionia durante l'apartheid e poi per incoraggiare il capitano della squadra sudafricana di rugby François Pienaar (Matt Damon). La parola latina invictus è stata nel doppiaggio italiano resa con invincibile. La traduzione corretta della parola è tuttavia non vinto.






Invictus - Poesia di Mandela





« Dalla notte che mi avvolge,

nera come la fossa dell’inferno,
rendo grazie a qualunque dio ci sia
per la mia anima invincibile.
La morsa feroce degli eventi
non m’ha tratto smorfia o grido.
Sferzata a sangue dalla sorte
non s’è piegata la mia testa.
Di là da questo luogo d’ira e di lacrime
si staglia solo … l’orrore della fine,
ma in faccia agli anni che minacciano
sono e sarò sempre imperturbato;
non importa quanto angusta sia la porta,
quanto impietosa la sentenza:
sono il padrone del mio destino,
il capitano della mia anima . »

Pretty Woman

Pretty Woman è una commedia romantica del 1990 diretta da Garry Marshall ed interpretata da Julia Roberts e Richard Gere

Protagonisti principali
Julia Roberts: Vivian Ward
Richard Gere: Edward Lewis
Ralph Bellamy: James Morse
Jason Alexander: Philip Stuckey
Laura San Giacomo: Kit De Luca
Hector Elizondo: Barney Thompson, dir. Hotel
Hank Azaria: Detective (Hollywood Blvd.)


Trama
Vivian Ward (Julia Roberts) è una giovane prostituta di Hollywood, ma la sua vita è destinata a cambiare nel momento in cui incontra Edward Lewis (Richard Gere), un affarista miliardario e senza scrupoli appena uscito dall'ennesimo fallimento sentimentale.
La sua strategia lavorativa consiste nell'acquistare compagnie con difficoltà economiche, sull'orlo del fallimento, per poi rivenderle in piccole parti, in modo che il ricavo della vendita delle singole parti sia maggiore della spesa per l'intera compagnia.
Edward incontra Vivian e rimanendone affascinato, propone alla ragazza un "affare": restare con lui per l'intera settimana ad un prezzo da capogiro. La ragazza accetta.
Il rapporto fra Edward e Vivian sembra inizialmente solo professionale, ma stando insieme lei tirerà fuori il meglio di Edward.
Lei, invece, è un "diamante allo stato grezzo", senza appropriati modi di fare, senza stile, senza classe, ma il tocco di Edward, i consigli e gli insegnamenti del direttore dell'albergo riescono a trasformarla. Edward fa scoprire a Vivian un altro modo di vivere, facendola innamorare non solo di quel mondo, ma anche di lui.
Pretty Woman può essere definita come una moderna trasposizione di Cenerentola: proprio come tradizione vuole, lei diventa una principessa e il principe trova in lei l'amore.

Curiosità

Probabilmente il copione originale avrebbe dovuto far intendere che gran parte del fascino di Edward era dovuto alla sua ricchezza. Per ragioni di mercato il film ha assunto toni più "zuccherosi".
La prima sceneggiatura scritta prevedeva un finale tragico, con Vivian che, dopo la partenza di Edward, fa ritorno sulla strada senza più un dollaro, e trova la sua amica Kit strafatta di droga e in punto di morte. In seguito, dopo una revisione del copione, si è scelto l'happy ending che tutti conosciamo.

Il ruolo della Roberts inizialmente era stato proposto anche a Valeria Golino, scartata per il forte accento italiano.

Il ruolo di Richard Gere era stato proposto anche a John Travolta, che rifiutò la proposta.

Garry Marshall, in fase di produzione, aveva chiamato il film $3000, la cifra offerta a Vivian Ward Julia Roberts da Edward Lewis Richard Gere per restare una settimana intera insieme a lui. Il titolo fu poi rivisto e modificato in Pretty Woman.
Gli abiti di Richard Gere e di Julia Roberts furono curati dallo stilista italiano Nino Cerruti del Lanificio fratelli Cerruti.

Alle insistenti voci che per anni avrebbero voluto un sequel di Pretty Woman, Richard Gere non ha mai risposto, mentre l'attrice Julia Roberts ha sempre chiarito la sua posizione, definendosi troppo in là con gli anni per ritornare a ricoprire quel ruolo

Nonostante gli innumerevoli passaggi televisivi, che hanno portato a presentare il film in prima serata anche per due volte in uno stesso anno, Pretty Woman rimane una storia che attira sempre un buon numero di telespettatori.
La stessa cosa è successa in Spagna, dove il film, ad ogni passaggio televisivo, mantiene un certo seguito.

Prima di questo Julia Roberts aveva fatto alcuni film tra cui Mystic Pizza e Fiori d'acciaio Ma è stato questo il film che ha fatto di Julia Roberts una stella del cinema

In una delle prime inquadrature esterne dell'hotel (di giorno), il regista Garry Marshall e il direttore della fotografia Charles (Chuck) Minsky compaiono nei panni di due inservienti, rispettivamente con la scopa ed il tubo dell'acqua. Marshall ha anche un altro cameo nei panni del vecchio che indica a Gere la casa di Stallone

Julia Roberts non si sentiva a proprio agio nella vasca da bagno anche se indossava un bikini color pelle, è stato molto difficile riuscire a nascondere il costume e fare sentire a proprio agio la Roberts.

L'attrice Laura San Giacomo che nel film recita la parte di Kit de Luca è una bravissima improvvisatrice, però non ricorda mai le sue improvvisazioni tanto che Garry Marshall fu costretto a registrare per non perdere le battute da lui ritenute neccessarie per il film
nella locandina del film, i capelli di Gere sono insolitamente scuri e non brizzolati come nella realtà. Ma soprattutto, se la testa della Roberts è autentica, il corpo statuario e le gambe mozzafiato che saltano all'occhio appartengono a Shelley Michelle...

Nel film quando -Vivian chiama Kit per dirle dove deve andare a ritirare un po di soldi, per una dimenticanza non avevano lasciato sul set della carta, visto che la ripresa era buona hanno fatto usare a kit un cartone della pizza che faceva parte della scena, ma il cartone era molto scuro così aveva a disposizione un piccolo pezzettino per scrivere al posto di scrivere Regent Beverly Wilshire lei scrisse Reg Bev Wil da allora molta gente che cerca il Regent Beverly Wilshire chiede dove sia ii Reg Bev Wil

Nel film sono presenti alcuni errori
Nella scena della colazione il tipico croissant diventa una specie di focaccina, probabilmente a furia di provare la Roberts aveva finito tutti i croissant ed erano rimaste solo delle focaccine.

Alla cena il gelato davanti a Richard Gere appare e scompare più volte.

Nella scena in cui Vivian è vestita elegante per la prima volta (subito prima della cena di lavoro) ed Edward la vede, il pavimento del set è cosparso di assi di legno per guidare il carrello con la cinepresa. Hector Elizondo (Barney) sale e scende con molta abilità da queste assi, ma in alcune inquadrature è più alto di Richard Gere, in altri è più basso.

Quando Vivian getta via le scarpe durante una partita di polo ci accorgiamo che ha entrambi gli alluci incerottati. Tuttavia, di ritorno al suo albergo, la Roberts si sfila nuovamente le scarpe, e un primo piano dei suoi piedi nudi ci mostra i suoi alluci senz'ombra di cerotti.


Colonna Sonora
Wild Women Do - Natalie Cole
Fame '90 - David Bowie
King Of Wishful Thinking - Go West
Tangled - Jane Wiedlin
It Must Have Been Love - Roxette
Life In Detail - Robert Palmer
No Explanation - Peter Cetera
Real Wild Child (Wild One) - Christopher Otcasek
Fallen - Lauren Wood
Oh, Pretty Woman - Roy Orbison
Show Me Your Soul - Red Hot Chili Peppers

fonte : http://it.wikipedia.org/wiki/Pretty_Woman

informazioni sul cast completo le potete trovare qui
http://www.imdb.com/title/tt0100405/fullcredits


Pretty Woman (Full Movie) (1/12)



Ho conosciuto questo film in inglese prima che in italiano, era una prima uscita della
"The English Movie Collection" della De Agostini che allegava un fascicolo con tutti i dialoghi e un glossario con le espressioni idiomatiche.

Si può trovare il dvd in tre versioni la più completa 15th Anniversary Special Edition
http://video.movies.go.com/products/3997203.html